POSTMODERNISMI ELETTORALI
Che effetto ha il postmoderno e la youtube Generation sulla campagna elettorale?
l'ho trovato sul Blog di una collega .
Che risate....mi sono quasi strozzata hehehe ;) a prescindere dal mio credo (vacillante) politico... questo è un esempio di come i costumi cambiano talmente in fretta da non poterli cogliere.
Primo Cittadino Cercasi
Mayor-Recruitment alla marcia della Pace Perugia Assisi
ho perfino vinto un You-tube Award ...minima soddisfazione, per questo video.
Marcia della Pace: primo cittadino cercasi
In seguito alla poesia pubblicata in precedenza ho realizzato questo video. Artisticamente vale quanto la collezione di statuine che si trovano nell'ovetto kinder, ma c'ho messo soprattutto il cuore. Per chi vorrà vedere per un istante con i miei occhi, per chi vorrà cercare di sincronizzare il suo pensiero con il mio desiderio di esprimere semplice meraviglia.
Posando lo sguardo su un passato che non ci appartiene,
ma che ci entra dentro, ogni giorno che passiamo qui.
Non dimenticare,
perché la memoria non è vendetta,
non rimpianto,
non rabbiose lacrime versate su un istantanea rubata
La memoria è sangue e membra delle nostre convinzioni
e dei nostri sogni…oggi
Questo video è stato ispirato da una mostra fotografica, organizzata dal Peace Center di Betlemme in occasione del 59 anniversario della Nakba, ovvero dell’esodo di migliaia di palestinesi, forzati di abbandonare le proprie case dall’esercito israeliano, nel maggio del 1958.
Le prime immagini sono quelle che ritraggono una Palestina antica, in bianco e nero, quella che ancora non aveva conosciuto
Le immagini che seguono, invece, rappresentano una frattura nel tempo come nella vita di questo popolo. Queste foto raccontano di viaggi, esili, bagagli preparati in fretta, bambini in braccio a madri stanche e impaurite ma soprattutto, emerge l’elemento simbolo per eccellenza della Diaspora palestinese: le chiavi di casa.
Le parole che accompagnano le immagini appartengono a Mahmoud Darwish e Mike Odetallah. Questi due uomini sono poeti ma soprattutto profughi che hanno vissuto in prima persona la tragedia della Nakba, e dunque le loro parole hanno la forza di esprimere il sentimento collettivo di migliaia di palestinesi, che da ogni parte del mondo hanno ancora in tasca le chiavi di casa.
. Parla, in pratica, di una protesta che da due settimane si tiene nel villaggio di Um Salamoneh per bloccare la confisca di queste terre, da parte del governo israeliano che vuole costruirvi sopra il muro.