Pronti...partenza, ma non si va VIA!
Incantati in uno strano "sabato del Villaggio", senza troppa possibilità di arrivare alla domenica. Preparativi su preparativi, psicologici. Lezioni sui diritti umani, la non violenza, le dinamiche di conflitto. Un convegno organizzato da Medlink,
per la cooperazione tra i paesi del Mediterraneo.
"Più di 30 Paesi del bacino Mediterraneo da tre continenti Europa,
Asia,Africa si uniscono discutono, affrontano si organizzano e manifestano.
IL no alla GUERRA.
MEDITERRANEO mare di pace no al occupazione.
MEDITERRANEO mare dei diritti.
MEDITERRANEO mare dei scambi economici sociali e culturali .
MEDITERRANEO mare in cui le donne sono le protagoniste,
no al patriarcato e ad ogni fontamentalismo.
Siamo alla terza ed ultima settimana di formazione per il gruppo "Resto del mondo". 24 ragazzi in procinto di partire per destinazioni quali l'africa (Zambia, Tanzania, Kenya), Asia (Bangladesh, Israele/Palestina), Europa dell' Est (Albania) e Russia. Luned' prossimo ci riuniremo al gruppo America Latina (sperando non nascano dinamiche di conflitto tra di noi
).
Caschi Bianchi, un nome che nonostante le mille e mille discussioni in merito...non so definire.
Volevo però mettervi una pulce nell'orecchio: Non tutti partono con la stessa facilità. Quando pensiamo al viaggio di missione crediamo che tutte le porte ci vengano aperte, di essere portatori di verità e di speranza. Niente di più sbagliato. E se "qualcuno" non volesse il nostro aiuto? Se ci fosse un intoppo, ad esempio alla "dogana"?. Provate ad immedesimarvi nell'immigrato...ecco così, in terra straniera siete immigrati, seppur lavoratori o missionari. Non sempre fate comodo.
Esempi concreti?
1) In India, la responsabile italiana di una casa famiflia da 5 anni entra nel paese col visto turistico. Sarebbe più facile entrare come spacciatori in definitiva. Laggiù, la religione viene strumentalizzata, ed il sistema delle caste serve a mantenere una "stabilità sociale" di comodo: "Tu sei quello che sei da quando sei nato, la tua condizione cambierà nella prossima vita". Capirete che chi lavora con i Paria (la casta più bassa) e li risolleva dallo stato di indigenza, non è ben visto dai governi.
2) Le ragazze che partono nel mio gruppo, rispettivamente da Bangladesh e Russia, non sono riuscite ad ottenere il visto annuale...quindi partenza rimandata a gennaio. La burocrazia colpisce noi adesso
3) Last but not Least...Noi "partenti" per i Territori Palestinesi, dobbiamo superare il controllo all'aeroporto, dichiarare di lavorare per un'associazione israeliana (Dire che lavoriamo per una ONG che fa monitoraggio dei diritti umani non è una pubblicità buona di fronte ai presunti violatori).
Quindi partire non è sempre facile. Ma il passo più grande resta sempre quello di fare la valigia.
Incantati in uno strano "sabato del Villaggio", senza troppa possibilità di arrivare alla domenica. Preparativi su preparativi, psicologici. Lezioni sui diritti umani, la non violenza, le dinamiche di conflitto. Un convegno organizzato da Medlink,
per la cooperazione tra i paesi del Mediterraneo.
"Più di 30 Paesi del bacino Mediterraneo da tre continenti Europa,
Asia,Africa si uniscono discutono, affrontano si organizzano e manifestano.
IL no alla GUERRA.
MEDITERRANEO mare di pace no al occupazione.
MEDITERRANEO mare dei diritti.
MEDITERRANEO mare dei scambi economici sociali e culturali .
MEDITERRANEO mare in cui le donne sono le protagoniste,
no al patriarcato e ad ogni fontamentalismo.
Siamo alla terza ed ultima settimana di formazione per il gruppo "Resto del mondo". 24 ragazzi in procinto di partire per destinazioni quali l'africa (Zambia, Tanzania, Kenya), Asia (Bangladesh, Israele/Palestina), Europa dell' Est (Albania) e Russia. Luned' prossimo ci riuniremo al gruppo America Latina (sperando non nascano dinamiche di conflitto tra di noi
).Caschi Bianchi, un nome che nonostante le mille e mille discussioni in merito...non so definire.
Volevo però mettervi una pulce nell'orecchio: Non tutti partono con la stessa facilità. Quando pensiamo al viaggio di missione crediamo che tutte le porte ci vengano aperte, di essere portatori di verità e di speranza. Niente di più sbagliato. E se "qualcuno" non volesse il nostro aiuto? Se ci fosse un intoppo, ad esempio alla "dogana"?. Provate ad immedesimarvi nell'immigrato...ecco così, in terra straniera siete immigrati, seppur lavoratori o missionari. Non sempre fate comodo.
Esempi concreti?
1) In India, la responsabile italiana di una casa famiflia da 5 anni entra nel paese col visto turistico. Sarebbe più facile entrare come spacciatori in definitiva. Laggiù, la religione viene strumentalizzata, ed il sistema delle caste serve a mantenere una "stabilità sociale" di comodo: "Tu sei quello che sei da quando sei nato, la tua condizione cambierà nella prossima vita". Capirete che chi lavora con i Paria (la casta più bassa) e li risolleva dallo stato di indigenza, non è ben visto dai governi.
2) Le ragazze che partono nel mio gruppo, rispettivamente da Bangladesh e Russia, non sono riuscite ad ottenere il visto annuale...quindi partenza rimandata a gennaio. La burocrazia colpisce noi adesso
3) Last but not Least...Noi "partenti" per i Territori Palestinesi, dobbiamo superare il controllo all'aeroporto, dichiarare di lavorare per un'associazione israeliana (Dire che lavoriamo per una ONG che fa monitoraggio dei diritti umani non è una pubblicità buona di fronte ai presunti violatori).
Quindi partire non è sempre facile. Ma il passo più grande resta sempre quello di fare la valigia.










