Per chi mi ha insegnato che vivere non è un peccato

Per una persona...
che ogni giorno ha in faccia la morte spirituale dei bambini.
Come si può fare il mestiere di Gesù, ogni giorno?
Guardare in faccia la signora nera, nelle mani sporche per il troppo affetto,
o per il troppo poco forse. Come fai?
Nei disegni oscuri, altro non sono che graffi dell'anima.
Nei colori scelti, svelare il rebus della sofferenza nascosta.
Là dove da soli si può arrivare..tu prima di loro, di me, ti inoltri
e porti la luce necessaria per poter sopportare quell'oscurità.
Esperienze bloccate, strozzate dai nostri demoni.
Esistenze crocifisse quotidianamente, immolate ad un mostro...
interno o esterno che sia.
Come fai ad incontrare Gesù ogni giorno?
A coprire la nostra vergogna con la coperta del perdono?
noi che abbiamo disimparato a fidarci del nostro stesso cuore.
Le impalcature...le 'certezze comode' devono cadere prima o poi,
per non crollare di botto sulle fondamenta marce di un passato taciuto.
E' il cemento di ogni ora passata in quella stanza con te a salvarci.
E' meraviglia e nient'altro. Rinascere, risorgere dalle proprie lacrime.
E' qui sei tu con noi, cosciente di quanto il mondo possa compromettersi
ma allo stesso tempo testimone attivo di questo miracolo.
Un coraggio diverso dal soldato in guerra,
il coraggio di chi sceglie consapevolmente la strada senza uscita dell'io
curando l'anima degli altri riflessa nello specchio di occhi stanchi di sperare
Forse questo non è il mestiere di Gesù..
ma aver visto la Sua presenza costante in tutti questi anni mi basta a credere
che sia stato tutto il tempo in quella stanza a guarire con noi.

Per una persona...
che ogni giorno ha in faccia la morte spirituale dei bambini.
Come si può fare il mestiere di Gesù, ogni giorno?
Guardare in faccia la signora nera, nelle mani sporche per il troppo affetto,
o per il troppo poco forse. Come fai?
Nei disegni oscuri, altro non sono che graffi dell'anima.
Nei colori scelti, svelare il rebus della sofferenza nascosta.
Là dove da soli si può arrivare..tu prima di loro, di me, ti inoltri
e porti la luce necessaria per poter sopportare quell'oscurità.
Esperienze bloccate, strozzate dai nostri demoni.
Esistenze crocifisse quotidianamente, immolate ad un mostro...
interno o esterno che sia.
Come fai ad incontrare Gesù ogni giorno?
A coprire la nostra vergogna con la coperta del perdono?
noi che abbiamo disimparato a fidarci del nostro stesso cuore.
Le impalcature...le 'certezze comode' devono cadere prima o poi,
per non crollare di botto sulle fondamenta marce di un passato taciuto.
E' il cemento di ogni ora passata in quella stanza con te a salvarci.
E' meraviglia e nient'altro. Rinascere, risorgere dalle proprie lacrime.
E' qui sei tu con noi, cosciente di quanto il mondo possa compromettersi
ma allo stesso tempo testimone attivo di questo miracolo.
Un coraggio diverso dal soldato in guerra,
il coraggio di chi sceglie consapevolmente la strada senza uscita dell'io
curando l'anima degli altri riflessa nello specchio di occhi stanchi di sperare
Forse questo non è il mestiere di Gesù..
ma aver visto la Sua presenza costante in tutti questi anni mi basta a credere
che sia stato tutto il tempo in quella stanza a guarire con noi.










